SALONI & MOSTRE
FRIEDRICSHAFEN
La 47° edizione dell’Interboot si è confermata polo di attrazione per i diportisti di Germania, Svizzera e AUSTRIA. Grande
rimonta della vela sul motore nonostante le allettanti offerte di barche a
A fronte di un momento economico non certo brillante l’Interboot è tuttavia riuscito ad attrarre un notevole numero di diportisti, tedeschi, austriaci e svizzeri che, in virtù di una forte tradizione locale ma anche delle severe norme antinquinamento in atto sul Bodensee, sono apparsi sempre più indirizzati alle barche a vela.
Per questo motivo il Salone tedesco ha registrato una massiccia presenza dei più noti cantieri transalpini della vela che hanno esposto le loro flotte al gran completo, alle quali hanno fatto riscontro pregevoli “legni” frutto di una eccellente produzione artigianale locale. A fronte di tanto spiegamento di imbarcazioni straniere si è difesa bene l’autoctona Bavaria con il 47 cruiser, il nuovo sloop da crociera armato 9/10, mentre a sostenere il vessillo del made in Italy c’era il solitario, ma bellissimo, dinghy di legno dei cantieri Riva di Laglio.
Il motore
Come nelle previsioni, grazie al favorevole cambio euro/dollaro, moltissime le imbarcazioni provenienti dagli States, ben presentate dai dealer locali, che hanno allineato oltre i consueti motoscafi e day-cruiser diversi bass-boat a prezzi di realizzo.
Davanti a questa poderosa flotta yankee i cantieri italiani si sono comunque distinti se non per numero di esemplari esposti per la qualità e lo stile della imbarcazioni. Presenti, come gli scorsi anni, nomi storici come Colombo, Comitti, Giugliano, Performances, Airon Marine, Rio e Sessa.
Per quanto riguarda la produzione tedesca molti consensi ha riscosso il debuttante Bavaria 37 HighLine del cantiere bavarese che si è aggiudicato, tra l’altro, il primato sia per il numero di imbarcazioni esposte sia per affluenza di visitatori.
Surf & Shopping
Un intero padiglione della mostra è stato dedicato ai funamboli della vela, ovvero ai surfisti. Confluiti in gran numero e per la maggior parte indirizzati all’acrobatico Kite, centinaia di giovani erano alla ricerca di nuove e sempre più sofisticate attrezzature, che molti di loro hanno acquistato direttamente in Salone.
A ravvivare il settore dello shopping, hanno concorso con discreto successo i numerosi stand dedicati all’abbigliamento nautico.
Il turismo nautico
Come nelle scorse edizioni l’Interboot ha riservato un’ampia superficie espositiva agli operatori turistici che hanno offerto viaggi, charter, portualità, villaggi e alberghi in diversi parti del mondo. A vivacizzare il settore quest’anno è toccato alla sfavillante isola- stato caraibica di Cuba che, partner della 47^ edizione, ha attratto l’attenzione di molti visitatori in virtù delle sue leggendarie spiagge e del suo stile di vita.
Gli accessori
Sparsi un po’ dovunque, ma numerosi ed affollati gli stand degli accessori, in particolare quelli dedicati all’elettronica di bordo. Un settore in continua espansione, grazie ai sempre più sofisticati e nuovi strumenti di navigazione che concorrono in modo significativo a incentivare il volume di affari della maggior parte dei saloni nautici, Friedrichshafen compreso.
Le iniziative collaterali
Una serie di eventi come la “Ladies Match Cup” la regata annuale sul Bodensee riservata agli equipaggi femminili, il Festival della Nautica, svoltosi nel porto di Friedrichshafen e il laghetto artificiale prospiciente il Salone sul quale i visitatori hanno provato derive e surf e una serie di spettacoli folcloristici, hanno ravvivato, infine, l’atmosfera dell’Interboot.
Gli espositori italiani:
Diretti
Performances, Sessa, Tony Giugliano, Cantiere Riva, Focchi, PMP, Blumaglia
Indiretti
Airon Marine, Comitti, RioYachts, Lamberti, Geonav, Zar Formenti, Isotta Marine, Italboats, Contact, Casa & Barca, Tecnosail Veleria Adriatico