IL LEGGIO
FABRIZIO PITTON, NAVI, PUTTANE E LETTERE DA CASA
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Donne e marinai, un binomio vecchio come il mondo che il capitano di lungo corso Fabrizio Pitton ripropone in nove storie che sanno di malinconiche avventure nei porti di tutto il globo. In questo romanzo Pitton racconta l'educazione sentimentale degli uomini di mare tra entusiasmi e delusioni, amori mercenari e amori regolari, innamoramenti e colpe vergognose nella difficile navigazione della vita. Giovani ventenni che si sono appena affacciati alla vita o uomini adulti con alle spalle anni di mare, tutti si ritrovano a fare i conti con la solitudine nei lunghi mesi trascorsi lontano dalle famiglie, che spesso smettono di attenderli lasciandosi sopraffare dall'indifferenza.
Ma non si vive per aspettare e, quando stare via è la normalità, i rapporti si lacerano, si disgregano e servono a poco le lettere spedite e ricevute. Allora i marinai cercano il calore passeggero delle donne di porto, che alla vista delle navi in arrivo "si preparano come mogli innamorate, anche se non fedeli, a ricevere i loro uomini”, donne meravigliose e disponibili, che sembrano ingenue, ma sono pronte ad ingannare alla prima disattenzione. Donne che fanno perdere la testa, al punto da farsi sposare. Sulle navi si vivono anche torbide relazioni tra uomini con esiti talvolta inaspettati e crudeli. Protagoniste assolute sono però le navi, che conservano tra le lamiere delle stive la memoria di tutti i passati equipaggi, dei porti visitati e dei mari solcati durante i precedenti anni.